Strutture Sportive: regolamentazione

Lo Stato italiano non è certo conosciuto per le sue normative al passo coi tempi o all’avanguardia, però ogni ambito ha certamente una sua regolamentazione da seguire, e il campo delle strutture immobiliari sportive non fa certamente eccezione. Parlando per esempio di una piscina sono molte le regole che devono essere seguite per essere a norma con la regolamentazione a riguardo.

La struttura deve seguire degli standard oggettivi chiari, caratteristiche ambientali legate alla sicurezza, al comfort e alla facile utilizzazione delle strutture. Non devono essere presenti barriere architettoniche, l’accessibilità deve essere totale per chiunque. Deve essere presente un servizio igienico capace di ospitare persone invalide per ogni livello dell’edificio costruito.

Parlando della costruzione in sè, la progettazione deve tenere conto in particolare di parcheggi, percorsi per accedere alle strutture (nel caso di persone non vedenti sono consigliati percorsi tattili che colleghino le varie parti della struttura), ingressi, collegamenti verticali, spogliatoi, servizi igienici e ovviamente l’accesso alle vasche (con scala o rampa di pendenza massima 8% mentre quella consigliata è del 5%). Tutta la pavimentazione dai gradini alle rampe deve essere antisdrucciolevole per evitare incidenti sgradevoli.

La costruzione di una struttura sportiva come una piscina non è certamente facile e oltre alle leggi che impongono determinate impostazioni obbligatori dell’edificio, il resto sta agli architetti. Trovare la funzionalità migliore e il design migliore per rendere l’edificio il più bello possibile e allo stesso di una funzionalità impeccabile. Esistono numerosi siti di annunci immobiliari cui è possibile rivolgersi per la ricerca di edifici e stabili adatti alla costruzione del centro.

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